Quando non ero una mamma mi chiedevo sempre perchè diavolo si dovessero eprimere le età dei propri figli in mesi, ora invece capisco molto bene, fa molto meno effetto dire 32 mesi che due anni e mezzo!!!!! Alessandro, nato il 9 giugno 2013, è giunto alla soglia dei tre anni (insomma si mancano ancora cinque mesi, ma per me è gia soglia!!!!) così velocemente che mi sembra fin di non essermi goduta davvero questi anni. Sono passati così rapidamente che mi sento quasi in colpa di non ricordare con precisione assoluta ogni suo minimo cambiamento!
Ecco perchè ho inziato a giugno 2015 il project life.
Cominciamo dalle basi: il project life è un sistema di organizzazione foto e ricordi inventato dalla splendida Becky Higgins, potete trovarla in qualsiasi social network e vi innamorerete dei suoi prodotti, che consiste in un album ad anelli, piccolo o grande, e delle page protector, ossia delle buste trasparenti con i buchi, come quelle che usavamo a scuola, ma suddivise in taschine di diversa grandezza che permettono di inserire le fotografie e le card, delle carte fatte su misura colorate e con scritte, che permettono sia di decorare che di fare il journaling, un piccolo scritto per appunto fissare, fare memoria, di quel dato giorno o di quel dato momento. Spero di essere stata chiara, è più difficile a spiegarlo che a capirlo! Io mi sono innamorata di questo metodo, il mio project life è per comodità, diviso in mesi, e lo adoro!!
Qui di seguito vi metto qualche foto per capire di cosa sto parlando, fidatevi, appena le vedrete sarà tutto molto più chiaro!
questo è l'album in se pagato 19, 90€
in queste due foto , sopra e sotto, ci sono due tipi di card diverse, piccola e grande
i page protector sono di diverse grandezze sia come pagine che come taschine
Il materiale come album e page protector li ho comprati su www.timbroscrapmania.com, dove potete trovare di tutto, le card e gli abbellimenti, invece, io li compro da una ragazza su facebook nel gruppo "svendita materiale creativo di Lisa".
Spero di avervi un po' incuriosito e magari dato qualche spunto per sistemare le fotografie dei vostri cuccioli=)
se andate su yt e scrivete "project life" nella ricerca troverete un sacco di video dedicati, sopratutto di americane, che sono molto molto brave =)
al prossimo post!
un bacione!
Mamma Dada
le giornate trascorse imparando il mestiere di Mamma e crescendo insieme al mio pulcino ...
martedì 2 febbraio 2016
lunedì 25 gennaio 2016
sfida smashosa !
eccomi di nuovo con un altro post smashoso !
questa volta vi mostro la paginetta invernale che voglio far partecipare al contest del blog di Timbroscrapmania : http://timbroscrapmania.blogspot.it/2015/12/challenge-115-unusual-christmas.html
Avete tempo fino al 14 febbraio per partecipare anche voi =)
spero vi piaccia =) un bacione
Mamma Dada!
questa volta vi mostro la paginetta invernale che voglio far partecipare al contest del blog di Timbroscrapmania : http://timbroscrapmania.blogspot.it/2015/12/challenge-115-unusual-christmas.html
Avete tempo fino al 14 febbraio per partecipare anche voi =)
spero vi piaccia =) un bacione
Mamma Dada!
smashbook !
Buondì! Oggi vi parlo di una delle mie tante e piccole passioni: lo smashbook! Per chi non sapesse di cosa sto parlando spiego subito: lo smashbook è in estrema sintesi un diario "personale" ma da decorare in stile scrapbooking! Ne esistono già di pronti: sono quaderni con la spirale e le pagine tutte diverse tra di loro con già uno sfondo molto particolare cosicchè la decorazione possa essere più veloce! Questo diario serve comuqnue per fare ricordo, imprimere su queste pagine una foto o dei piccoli ricordi di una particolare giornata o evento. Quello che vi farò vedere oggi non è uno di quelli che si comprano già fatti, io, infatti, sono partita da un prodotto della stamperia composto da quattro anelli apribili e qualche pagina di cartone vuota, ho decorato tutte le pagine facendo anche la copertina e inserendo altre pagine in cartoncino decorato! Mi piace molto fare smash, è un modo facile e veloce per rilassarsi e per fare scrap anche per chi non è molto ratica di questo mondo.
Qui di seguito vi farò vedere qualche pagina del mio smashbook, quelle che a parer mio sono più belle, poi inserirò un altro post subito dopo questo con una pagina smashbook che farò partecipare a un contest di un altro blog, ma spiegherò tutto dopo.
Inoltre vi lascio due link di due differenti gruppi smash di facebook, molto belli entrambi, vi invito a seguirli per capire se lo smashbook è un mondo che fa per voi!
1: https://www.facebook.com/groups/meforsmashbook/?fref=tsù
2: https://www.facebook.com/groups/smashbookterapia/?fref=ts
Ciao alla prossima =)
Mamma Dada
Qui di seguito vi farò vedere qualche pagina del mio smashbook, quelle che a parer mio sono più belle, poi inserirò un altro post subito dopo questo con una pagina smashbook che farò partecipare a un contest di un altro blog, ma spiegherò tutto dopo.
Inoltre vi lascio due link di due differenti gruppi smash di facebook, molto belli entrambi, vi invito a seguirli per capire se lo smashbook è un mondo che fa per voi!
1: https://www.facebook.com/groups/meforsmashbook/?fref=tsù
2: https://www.facebook.com/groups/smashbookterapia/?fref=ts
Ciao alla prossima =)
Mamma Dada
mercoledì 20 gennaio 2016
Arrivederci al prossimo bimbo ...
Purtroppo ho dovuto lavare, stirare e metter via il nostro amatissimo mei tai...
Alessandro è cresciuto e quindi non ci va più bene, ma è stato un ottimo compagno di viaggio, un buon supporto semistrutturato ed ergonomico a costo zero! Eh si, lo vinsi tempo fa in un giveaway della pagina facebook Meitai mundo! https://www.facebook.com/meitaimundo/?fref=ts
E' un buon mei tai, non ottimo devo dire, se lo avessi scelto e pagato ne avrei preferito uno con gli spallaci più larghi e imbottiti sulle spalle e anche sui fianchi e con un pannello leggermente più grosso per portare Ale un pochino più a lungo, ma nonostante questi piccoli difettucci ha mille altri pregi.
Prima di tutto spiego meglio, un mei tai è un supporto per portare i bimbi dopo i sei mesi sia pancia contro pancia che sulla schiena; è ergonomico in quanto ha una seduta (dove appunto poggia il sederino il nostro bimbo) che permette alle gambine del nostro cucciolo di stare a M, ossia ben aperte (come se fosse appunto seduto) e non appese come succede con i marsupi non ergonomici; ed è semistrutturato perchè non è una fascia portabebè da far girare intorno al corpo di mamma e bimbo per indossarla e legarla, ma non è un marsupio classico con i ganci che fanno "clac" e sono a posto! E' infatti, una via di mezzo: ha un pannello per fare seduta del bimbo, dal quale partono quattro lunghe "corde" che si legheranno sulla vita due facendole passare sulle spalle e due girandole intorno alla vita stessa !
So che a parole non è molto capibile! infatti qui di seguito vi lascio il link al video su you tube che misi tempo fa su come, appunto, si lega un mei tai =) https://www.youtube.com/watch?v=tvtwl96ZVsI
Inoltre vi lascio alcune fotografie sia del mio meraviglioso mei tai che delle posizioni corrette e scorrette dei vari marsupi in commercio, senza ovviamente far nomi, se avete bisogno di saperne di più fatemelo sapere, anche se a breve farò un altro post sul babywearing in generale =)
Alessandro è cresciuto e quindi non ci va più bene, ma è stato un ottimo compagno di viaggio, un buon supporto semistrutturato ed ergonomico a costo zero! Eh si, lo vinsi tempo fa in un giveaway della pagina facebook Meitai mundo! https://www.facebook.com/meitaimundo/?fref=ts
E' un buon mei tai, non ottimo devo dire, se lo avessi scelto e pagato ne avrei preferito uno con gli spallaci più larghi e imbottiti sulle spalle e anche sui fianchi e con un pannello leggermente più grosso per portare Ale un pochino più a lungo, ma nonostante questi piccoli difettucci ha mille altri pregi.
Prima di tutto spiego meglio, un mei tai è un supporto per portare i bimbi dopo i sei mesi sia pancia contro pancia che sulla schiena; è ergonomico in quanto ha una seduta (dove appunto poggia il sederino il nostro bimbo) che permette alle gambine del nostro cucciolo di stare a M, ossia ben aperte (come se fosse appunto seduto) e non appese come succede con i marsupi non ergonomici; ed è semistrutturato perchè non è una fascia portabebè da far girare intorno al corpo di mamma e bimbo per indossarla e legarla, ma non è un marsupio classico con i ganci che fanno "clac" e sono a posto! E' infatti, una via di mezzo: ha un pannello per fare seduta del bimbo, dal quale partono quattro lunghe "corde" che si legheranno sulla vita due facendole passare sulle spalle e due girandole intorno alla vita stessa !
So che a parole non è molto capibile! infatti qui di seguito vi lascio il link al video su you tube che misi tempo fa su come, appunto, si lega un mei tai =) https://www.youtube.com/watch?v=tvtwl96ZVsI
Inoltre vi lascio alcune fotografie sia del mio meraviglioso mei tai che delle posizioni corrette e scorrette dei vari marsupi in commercio, senza ovviamente far nomi, se avete bisogno di saperne di più fatemelo sapere, anche se a breve farò un altro post sul babywearing in generale =)
martedì 12 gennaio 2016
prepariamoci alla scuola materna !!
In realtà al vero e proprio inzio della scuola manca ancora un po' di tempo, Alessandro inizierà infatti con il nuovo anno scolastico 2016/2017.
Però fine gennaio e inizio febbraio ci saranno i vari open day con la sucessiva iscrizione dei bimbi alla scuola, e io, da vera "mamma chioccia nonchè scassa*****, mi sto preparando a ben due open day, con una bella lista domande !!
A parte gli scherzi, Alessandro sarebbe più ovvio andasse alla scuola materna di Vignone, praticamente sotto casa mia, ma ho sentito molto parlar bene anche di quella di Bee, il paesino a circa un km (ma neanche) da qui. Quindi andrò a vedere entrambi gli open day e insieme a Matteo decideremo sul da farsi.
Come dicevo prima, mi sono preparata una lista di domande da porre alle insegnanti di entrambi gli asili, nel caso in cui non diano le relative risposte nella presentazione; queste domande le ho preparate con l'aiuto del gruppo Facebook "Spunti Montessioriani", infatti in un post alcune mamme si ponevano il dubbio su come scegliere la scuola materna migliore per il proprio cucciolo, e sono stati citati molti argomenti validi e interessanti, vi invito a dare un occhiata al gruppo sopra citato!
Le mie domande non sono tantissime, ve le elenco qua sotto, e in alcuni casi vi spiego il perchè della domanda:
1. quanti bambini per quante maestre?
2.attività extra fuori dall'asilo? (come perchè)
3.quanto dura l'inserimento e come viene organizzato?
4.mensa interna o esterna. merenda? (vorrei sapere quanto sta in giro il cibo prima di finire in bocca ad ale!)
5.le giornate vengono documentate da qualche parte per i genitori?
6.premi e punizioni? nel caso in cui un bimbo non si comporta in amniera adeguata cosa si fa? (ansia per questo punto, molta ansia, ale non sa nemmeno cosa siano le punizioni!!)
7.il riposino in che modo verrà fatto fare? e verrà forzato?
8.pannolino? se capita un incidente di pipì o altro viene cambiato come e da chi? (ho sentito che in alcune scuole materne non saprei dirvi se private o non, chiamano la mamma che venga all'asilo a cambiare il bimbo, allucinante !)
9.serve il grembiule?
10.le maestre hanno fatto corso disostruzione vie aeree e rianimazione cardio polmonare? (punto per me importantissimo.)
11. come gestite un pianto ?
Ecco per ora ho stilato questa lista, che non è detto subisca variazioni nel corso del tempo, prima degli open day; Per molte domande so che la risposta sarà data automaticamente dalle maestre nella presentazione generale, ma non si sa mai =)
Sono molto curiosa di vedere Alessandro come si comporterà agli open day, per ora è molto curioso, spesso e volentieri gli dico che lui presto andrà a scuola con i bimbi della sua età e vederlo ripetere queste parole con entusiasmo un pochino mi tranquillizza, in generale è abituato a stare con altri bambini, oltre ai suoi cugini, siamo sempre andati in ludoteca e in giro con le mie mammiche, ma non essendo mai andato al nido ovviamente non ha in mente come funziona un luogo così, con una maestra, altri bimbi con cui condividere e delle regole (soprattutto), ma ho molta fiducia in lui e so che mi stupirà!
Tantissime persone mi hanno fatto notare, in maniera anche poche gentile, che la tetta sicuramente renderà più difficile il distacco, io credo che, invece, se Alessandro prenderà ancora il seno a settembre (perchè non è una cosa scontata!), sarà per lui un porto sicuro dove tornare la sera dopo una giornata di scoperte e fatiche !
Questo è per noi il vero primo ostacolo, speriamo di superarlo nei migliori dei modi!
Avete voglia di raccontarmi esperienze vostre? magari di bimbi che non hanno conosciuto l'asilo nido? o avete voglia di consigliarmi qualcosa ??
un bacione e a presto,
Mamma Dada
Però fine gennaio e inizio febbraio ci saranno i vari open day con la sucessiva iscrizione dei bimbi alla scuola, e io, da vera "mamma chioccia nonchè scassa*****, mi sto preparando a ben due open day, con una bella lista domande !!
A parte gli scherzi, Alessandro sarebbe più ovvio andasse alla scuola materna di Vignone, praticamente sotto casa mia, ma ho sentito molto parlar bene anche di quella di Bee, il paesino a circa un km (ma neanche) da qui. Quindi andrò a vedere entrambi gli open day e insieme a Matteo decideremo sul da farsi.
Come dicevo prima, mi sono preparata una lista di domande da porre alle insegnanti di entrambi gli asili, nel caso in cui non diano le relative risposte nella presentazione; queste domande le ho preparate con l'aiuto del gruppo Facebook "Spunti Montessioriani", infatti in un post alcune mamme si ponevano il dubbio su come scegliere la scuola materna migliore per il proprio cucciolo, e sono stati citati molti argomenti validi e interessanti, vi invito a dare un occhiata al gruppo sopra citato!
Le mie domande non sono tantissime, ve le elenco qua sotto, e in alcuni casi vi spiego il perchè della domanda:
1. quanti bambini per quante maestre?
2.attività extra fuori dall'asilo? (come perchè)
3.quanto dura l'inserimento e come viene organizzato?
4.mensa interna o esterna. merenda? (vorrei sapere quanto sta in giro il cibo prima di finire in bocca ad ale!)
5.le giornate vengono documentate da qualche parte per i genitori?
6.premi e punizioni? nel caso in cui un bimbo non si comporta in amniera adeguata cosa si fa? (ansia per questo punto, molta ansia, ale non sa nemmeno cosa siano le punizioni!!)
7.il riposino in che modo verrà fatto fare? e verrà forzato?
8.pannolino? se capita un incidente di pipì o altro viene cambiato come e da chi? (ho sentito che in alcune scuole materne non saprei dirvi se private o non, chiamano la mamma che venga all'asilo a cambiare il bimbo, allucinante !)
9.serve il grembiule?
10.le maestre hanno fatto corso disostruzione vie aeree e rianimazione cardio polmonare? (punto per me importantissimo.)
11. come gestite un pianto ?
Ecco per ora ho stilato questa lista, che non è detto subisca variazioni nel corso del tempo, prima degli open day; Per molte domande so che la risposta sarà data automaticamente dalle maestre nella presentazione generale, ma non si sa mai =)
Sono molto curiosa di vedere Alessandro come si comporterà agli open day, per ora è molto curioso, spesso e volentieri gli dico che lui presto andrà a scuola con i bimbi della sua età e vederlo ripetere queste parole con entusiasmo un pochino mi tranquillizza, in generale è abituato a stare con altri bambini, oltre ai suoi cugini, siamo sempre andati in ludoteca e in giro con le mie mammiche, ma non essendo mai andato al nido ovviamente non ha in mente come funziona un luogo così, con una maestra, altri bimbi con cui condividere e delle regole (soprattutto), ma ho molta fiducia in lui e so che mi stupirà!
Tantissime persone mi hanno fatto notare, in maniera anche poche gentile, che la tetta sicuramente renderà più difficile il distacco, io credo che, invece, se Alessandro prenderà ancora il seno a settembre (perchè non è una cosa scontata!), sarà per lui un porto sicuro dove tornare la sera dopo una giornata di scoperte e fatiche !
Questo è per noi il vero primo ostacolo, speriamo di superarlo nei migliori dei modi!
Avete voglia di raccontarmi esperienze vostre? magari di bimbi che non hanno conosciuto l'asilo nido? o avete voglia di consigliarmi qualcosa ??
un bacione e a presto,
Mamma Dada
(foto dello scorso anno quando andavamo dalla nonna con i giochi nello zaino, ma mi sembrava molto indicata per il post ahahahahahah !!!!)
martedì 29 dicembre 2015
la lontananza ...
Il 29 novembre è stata una giornata molto particolare e piena di novità: ho fatto il mio primo mercatino di Natale, insieme a due mie amiche, lontano dal mio cucciolo Alessandro!
Per la prima volta in assoluto ho provato a fare un banchetto di Natale con le cosine che cucio, non è andato benissimo, qualcosina ho venduto, si poteva ovviamente fare meglio, ma sono contenta!
Abbiamo patito tanto freddo, la gente non era tantissima ed eravamo anche in un posto un pochino infelice, ma ci siamo divertite molto, abbiamo riso un sacco e ci siamo fatte conoscere da qualcuno!
Se siete curiose di vedere cosa realizzo, questa è la mia pagina : https://www.facebook.com/Coccoletralenuvolemammadada/
Questa bellissima giornata, però, a portato un altro cambiamento decisamente nuovo: Alessandro per la primissima volta si è svegliato senza di me accanto.
Di solito di domenica ci svegliamo sempre un po' più tardi e Alessandro, che dorme ancora con noi il più delle volte, segue il nostro ritmo del sonno, così speravo che continuasse a dormire insieme a suo padre almeno fino alle nove e mezza, dato che io sono uscita di casa alle sette meno un quarto; invece Matteo mi ha chiamata alle otto e qualcosa passandomi al telefono Alessandro spaventato e tremante, era così da un quarto d'ora, dicendomi di provare a calmarlo.
In quel momento mi si è stretto forte il cuore, mi sono sentita così stupida ad aver pensato che sarebbe andato tutto bene, sapevo che Ale in 29 mesi di vita si era svegliato solo con me e ovviamente solo con la tetta. Al telefono ho provato a spiegargli quello che erano alcuni giorni che gli ricordavo: che quel giorno mamma sarebbe stata via ma che lui avrebbe avuto una giornata piena con il papà, i nonnie e i cugini.
Così appendo il telefono quasi in lacrime, sperando che si calmasse in qualche modo.
Aspetto seduta sulla sedia al freddo che Matteo mi rincuori, messaggio delle ore 9.00 "Ale fa colazione sul divano coi cartoni, dopo averti sentita si è calmato va tutto bene."
Da li in avanti nessun problema più, Alessandro gioca con suo padre, va dai nonni a mangiare si diverte coi cugini fino alle 16.00 del pomeriggio quando viene a trovarmi: "Mammmmmaaaaa tetttaaaaa!" ahahahah il mio tesoro grande!
E' stato quasi fastidioso sapere che Alessandro non mi ha cercata tutto il giorno, ma ero contenta che non lo avesse fatto perchè si stava divertendo con Matteo e i suoi cugini.
So che prima o poi arriverà il momento di tornare a lavorare e quindi il non vederlo per più ore consecutive sarà ovviamente obbligaotrio e routiniano, ma non ero pronta a un impatto così forte da parte di Ale:dalla disperazione assoluta alla calma totale.
La sera tornata a casa, mentre ci coccolavamo per andare a nanna, gli ho ripetuto più volte quello che era successo durante la giornata, e lui ha conitnuato a far cenno di sì con la testa per poi dirmi "mamma io bene te", è stato il momento in vìcui ho davvero capito di non aver sbagliato niente quel giorno =)
buona serata
mamma dada =)
Per la prima volta in assoluto ho provato a fare un banchetto di Natale con le cosine che cucio, non è andato benissimo, qualcosina ho venduto, si poteva ovviamente fare meglio, ma sono contenta!
Abbiamo patito tanto freddo, la gente non era tantissima ed eravamo anche in un posto un pochino infelice, ma ci siamo divertite molto, abbiamo riso un sacco e ci siamo fatte conoscere da qualcuno!
Se siete curiose di vedere cosa realizzo, questa è la mia pagina : https://www.facebook.com/Coccoletralenuvolemammadada/
Questa bellissima giornata, però, a portato un altro cambiamento decisamente nuovo: Alessandro per la primissima volta si è svegliato senza di me accanto.
Di solito di domenica ci svegliamo sempre un po' più tardi e Alessandro, che dorme ancora con noi il più delle volte, segue il nostro ritmo del sonno, così speravo che continuasse a dormire insieme a suo padre almeno fino alle nove e mezza, dato che io sono uscita di casa alle sette meno un quarto; invece Matteo mi ha chiamata alle otto e qualcosa passandomi al telefono Alessandro spaventato e tremante, era così da un quarto d'ora, dicendomi di provare a calmarlo.
In quel momento mi si è stretto forte il cuore, mi sono sentita così stupida ad aver pensato che sarebbe andato tutto bene, sapevo che Ale in 29 mesi di vita si era svegliato solo con me e ovviamente solo con la tetta. Al telefono ho provato a spiegargli quello che erano alcuni giorni che gli ricordavo: che quel giorno mamma sarebbe stata via ma che lui avrebbe avuto una giornata piena con il papà, i nonnie e i cugini.
Così appendo il telefono quasi in lacrime, sperando che si calmasse in qualche modo.
Aspetto seduta sulla sedia al freddo che Matteo mi rincuori, messaggio delle ore 9.00 "Ale fa colazione sul divano coi cartoni, dopo averti sentita si è calmato va tutto bene."
Da li in avanti nessun problema più, Alessandro gioca con suo padre, va dai nonni a mangiare si diverte coi cugini fino alle 16.00 del pomeriggio quando viene a trovarmi: "Mammmmmaaaaa tetttaaaaa!" ahahahah il mio tesoro grande!
E' stato quasi fastidioso sapere che Alessandro non mi ha cercata tutto il giorno, ma ero contenta che non lo avesse fatto perchè si stava divertendo con Matteo e i suoi cugini.
So che prima o poi arriverà il momento di tornare a lavorare e quindi il non vederlo per più ore consecutive sarà ovviamente obbligaotrio e routiniano, ma non ero pronta a un impatto così forte da parte di Ale:dalla disperazione assoluta alla calma totale.
La sera tornata a casa, mentre ci coccolavamo per andare a nanna, gli ho ripetuto più volte quello che era successo durante la giornata, e lui ha conitnuato a far cenno di sì con la testa per poi dirmi "mamma io bene te", è stato il momento in vìcui ho davvero capito di non aver sbagliato niente quel giorno =)
mamma dada =)
domenica 15 novembre 2015
Autosvezzamento: alimentazione secondo natura..
Ciao belle Mamme!
oggi vi voglio raccontare il mio approcio con l'alimentazione di Alessandro, quello che è stato uno degli step per me più difficili da affrontare, ancor più di parto e allattamento.
In primis vorrei dire a coloro che non conoscono l'autosvezzamento di non disperare: in fondo a questo post ci saranno due link ai miei video di you tube, in cui spiego di cosa stiamo parlando; vi invito, inoltre, a frequentare il sito www.autosvezzamento.it,anche se i vostri figli sono pù grandicelli e questo passaggio lo avete già superato, perchè offre sempre articoli molto interessanti!
Veniamo al dunque: arrivato il bilancio di salute del quinto mese, il nostro pediatra, che chiameremo per comodità,da ora in avanti, nei miei post, Dottor C., ci da un bellissimo foglio stampato con le indicazioni dello svezzamento classico, quindi il brodo pcz (patata, carota e zucchina), le varie farine, insomma cose che conoscete anche voi. Lì per lì non chiesi nulla, nel senso che ero molto inesperta equindi mi affidai completamente alla sapienza del Dottor C!!!
Nei giorni sucessivi provai a fare il pranzo ad Alessandro, quindi tolsi la poppatata (o le piccole poppate ravvicinate) intorno all'ora di pranzo, per inserire una pappa liquida (o semiliquida) che per tre giorni consecutivi il mio cucciolo schifò, girando la faccia, piangendo,e tirando fuori la lingua. Un inizio orribile come temevo.
Chiamai, dunque, il dottor C. per informarlo dei vari tentativi miseramente falliti, che, grazie alla sua lunga esperienza, mi rispose di non temere, che se avrei insistito e continuato senza cedere ai vizi della tetta, poco dopo Alessandro avrebbe mangiato tutto con gusto. Attaccai il telefono inorridita. "Vizio" collegato a un bambino di cinque mesi era come farmi guidare un treno merci, io, che sono provvista di patente ma che non guido da anni.
Ecco arrivato il giorno che più temevo, ero li con Ale al seno e mi chiedevo come , cosa e quando avrebbe mangiato. Mi vedevo in mezzo a tutti i parenti che mi additavano perchè troppo piccolo, perchè privo di forze, perchè ha una crescita troppo bassa.... Insomma una serie di cose che i parenti sono proprio bravi a dire.
Ho cominciato a cercare la parola svezzamento su internet:
svezzare v. tr. [der. di vezzo, col pref. s- (nel sign. 4); nel sign. 2, der. di avvezzare, con sostituzione del pref. s- (nel sign. 1) a a-1] (io svézzo, ecc.). –
1. non com. Far perdere un vezzo, un difetto o una cattiva abitudine: in caserma lo svezzeranno dalla pigrizia; nel rifl. svezzarsi: non riesce a svezzarsi dal mangiarsi le unghie; non ero veramente io che volevo svezzarmi dal fumo (Svevo).
2. Forma più com. nell’uso fam., ma meno tecnica, di divezzare: il bambino ha sei mesi, è ora di svezzarlo. ◆ Part. pass. svezzato, anche come agg., nel sign. di divezzato: un bambino, un cucciolo già svezzato.
Questo è ciò che riferisce il dizionario Treccani. Svezzare ovvero togliere il vizio del seno.
Ero assolutamente contrariata, non sapevo come far mangiare mio figlio, ma sapevo che così non mi piaceva.
Ed ecco che mi sono imbattuta nell'autosvezzamento cercando in internet consigli su come "svezzare" in maniera naturale.
L'Autosvezzamento, o meglio, alimentazione complementare a richiesta, era quello che faceva per me: consiste infatti nell'aspettare che lo stesso bambino vi faccia capire di essere pronto, attraverso segnali ben evidenti, di integrare l'alimentazione esclusiva del seno, con del cibo, che non sia però proposto sotto forma di pappe, ma così come lo mangiamo noi adulti!
Comincia quindi ad aspettare che fosse pronto, Alessandro diede i primi segnali di voler assaggiare altro verso i 7 mesi e mezzo, il suo primo pasto da autosvezzante fu un fusillo in bianco!!!
E' stata una bella avventura, tra pasti di scoperta, pasti saltati, cene a base solo di tetta, piatti lasciati a metà o divorati, non è stata una cosa breve, Alessandro sta iniziando ora , all'età di due anni e mezzo, a mangiare tutto il piatto.
sono felice del nostro percorso e lo rifarei mille volte. Con un ipotetico secondo figlio cercherò di andare secondo natura ancora di più.
vi lascio due link ai miei video su you tube, se aveste dubbi non esitate a scrivermi 😉
http://youtu.be/OPNa2OCaAmM
https://m.youtube.com/watch?v=UC3kE9wGXZ4
baciz
mamma dada😍
oggi vi voglio raccontare il mio approcio con l'alimentazione di Alessandro, quello che è stato uno degli step per me più difficili da affrontare, ancor più di parto e allattamento.
In primis vorrei dire a coloro che non conoscono l'autosvezzamento di non disperare: in fondo a questo post ci saranno due link ai miei video di you tube, in cui spiego di cosa stiamo parlando; vi invito, inoltre, a frequentare il sito www.autosvezzamento.it,anche se i vostri figli sono pù grandicelli e questo passaggio lo avete già superato, perchè offre sempre articoli molto interessanti!
Veniamo al dunque: arrivato il bilancio di salute del quinto mese, il nostro pediatra, che chiameremo per comodità,da ora in avanti, nei miei post, Dottor C., ci da un bellissimo foglio stampato con le indicazioni dello svezzamento classico, quindi il brodo pcz (patata, carota e zucchina), le varie farine, insomma cose che conoscete anche voi. Lì per lì non chiesi nulla, nel senso che ero molto inesperta equindi mi affidai completamente alla sapienza del Dottor C!!!
Nei giorni sucessivi provai a fare il pranzo ad Alessandro, quindi tolsi la poppatata (o le piccole poppate ravvicinate) intorno all'ora di pranzo, per inserire una pappa liquida (o semiliquida) che per tre giorni consecutivi il mio cucciolo schifò, girando la faccia, piangendo,e tirando fuori la lingua. Un inizio orribile come temevo.
Chiamai, dunque, il dottor C. per informarlo dei vari tentativi miseramente falliti, che, grazie alla sua lunga esperienza, mi rispose di non temere, che se avrei insistito e continuato senza cedere ai vizi della tetta, poco dopo Alessandro avrebbe mangiato tutto con gusto. Attaccai il telefono inorridita. "Vizio" collegato a un bambino di cinque mesi era come farmi guidare un treno merci, io, che sono provvista di patente ma che non guido da anni.
Ecco arrivato il giorno che più temevo, ero li con Ale al seno e mi chiedevo come , cosa e quando avrebbe mangiato. Mi vedevo in mezzo a tutti i parenti che mi additavano perchè troppo piccolo, perchè privo di forze, perchè ha una crescita troppo bassa.... Insomma una serie di cose che i parenti sono proprio bravi a dire.
Ho cominciato a cercare la parola svezzamento su internet:
svezzare v. tr. [der. di vezzo, col pref. s- (nel sign. 4); nel sign. 2, der. di avvezzare, con sostituzione del pref. s- (nel sign. 1) a a-1] (io svézzo, ecc.). –
1. non com. Far perdere un vezzo, un difetto o una cattiva abitudine: in caserma lo svezzeranno dalla pigrizia; nel rifl. svezzarsi: non riesce a svezzarsi dal mangiarsi le unghie; non ero veramente io che volevo svezzarmi dal fumo (Svevo).
2. Forma più com. nell’uso fam., ma meno tecnica, di divezzare: il bambino ha sei mesi, è ora di svezzarlo. ◆ Part. pass. svezzato, anche come agg., nel sign. di divezzato: un bambino, un cucciolo già svezzato.
Questo è ciò che riferisce il dizionario Treccani. Svezzare ovvero togliere il vizio del seno.
Ero assolutamente contrariata, non sapevo come far mangiare mio figlio, ma sapevo che così non mi piaceva.
Ed ecco che mi sono imbattuta nell'autosvezzamento cercando in internet consigli su come "svezzare" in maniera naturale.
L'Autosvezzamento, o meglio, alimentazione complementare a richiesta, era quello che faceva per me: consiste infatti nell'aspettare che lo stesso bambino vi faccia capire di essere pronto, attraverso segnali ben evidenti, di integrare l'alimentazione esclusiva del seno, con del cibo, che non sia però proposto sotto forma di pappe, ma così come lo mangiamo noi adulti!
Comincia quindi ad aspettare che fosse pronto, Alessandro diede i primi segnali di voler assaggiare altro verso i 7 mesi e mezzo, il suo primo pasto da autosvezzante fu un fusillo in bianco!!!
E' stata una bella avventura, tra pasti di scoperta, pasti saltati, cene a base solo di tetta, piatti lasciati a metà o divorati, non è stata una cosa breve, Alessandro sta iniziando ora , all'età di due anni e mezzo, a mangiare tutto il piatto.
sono felice del nostro percorso e lo rifarei mille volte. Con un ipotetico secondo figlio cercherò di andare secondo natura ancora di più.
vi lascio due link ai miei video su you tube, se aveste dubbi non esitate a scrivermi 😉
http://youtu.be/OPNa2OCaAmM
https://m.youtube.com/watch?v=UC3kE9wGXZ4
baciz
mamma dada😍
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